Lo scudetto numero 21 ha cominciato a nascere nella notte più dolorosa, quella del 31 maggio 2025, a Monaco di Baviera, finale di Champions League: Psg-Inter 5-0. Lì, come ha appena riconosciuto Simone Inzaghi alla Gazzetta, si è avuta la sensazione della fine di un ciclo. Simone ne ha preso atto andandosene, i dirigenti nerazzurri pianificando i cambiamenti, perché non tutte le ferite sono uguali, alcune lasciano traumi. Prima scelta fondante: il nuovo allenatore. Non è stato banale scommettere sul rumeno Cristian Chivu, eroe del Triplete, l’ex guerriero col caschetto. Aveva vinto uno scudetto con l’Inter Primavera (2021) e salvato il Parma, preso a novembre al terz’ultimo posto, ma era pur sempre un giovane allenatore con sole 13 partite di Serie A. Quando ha raccolto 2 sconfitte nelle prime 3 giornate, una casalinga con l’Udinese e una subendo una rimonta negli ultimi 10 minuti in casa della Juventus, molti hanno avuto la sensazione dell’azzardo esagerato..
La squadra di Cristian Chivu vince in casa col Parma il suo scudetto numero 21. Festa con tre giornate d’anticipo. Settantamila tifosi a san Siro, poi pronta la festa al Duomo, ma solo il 17 il pullman scoperto e la parata in città

