Il San Diego Comic-Con 2026 ha regalato ai fan di Star Trek qualcosa di inaspettato: non un trailer, non un teaser visivo, ma parole che ridefiniscono le aspettative su quello che sarà il prossimo capitolo cinematografico della saga più longeva della fantascienza. Durante il panel “Directors on Directing”, gli sceneggiatori John Francis Daley e Johnathan Goldstein hanno sollevato il velo su un progetto che, a quanto pare, non avrà paura di rompere con la tradizione.

Il film, confermato ufficialmente da Paramount durante il CinemaCon di aprile 2026, rappresenta l’inizio di una nuova era per il franchise. Ma cosa significa davvero “nuova era” in un universo che da decenni naviga tra reboot, prequel e sequel? Le dichiarazioni rilasciate al Comic-Con iniziano a delineare un quadro preciso: niente volti familiari, nessun ritorno nostalgico a Kirk o Picard, e soprattutto un salto temporale che spingerà la narrazione oltre qualsiasi punto mai raggiunto prima nella cronologia ufficiale.

Goldstein è stato chiaro su questo punto: il film non seguirà personaggi già visti nei precedenti lungometraggi del franchise. Non ci sarà la ciurma dell’Enterprise originale, non vedremo il ritorno della Next Generation, tantomeno i protagonisti della trilogia Kelvin diretta da J.J. Abrams. È una scelta coraggiosa, quasi temeraria in un’epoca in cui il cinema blockbuster vive di nostalgia e richiami al passato. Eppure è proprio questo azzardo a rendere il progetto intrigante.

Di Henry

Nel boschetto della mia fantasia c'è un fottio di animaletti un po' matti inventati da me, Che mi fanno ridere quando sono triste, mi fanno ridere quando sono allegro, mi fanno ridere quando sono medio, In pratica mi fanno ridere sempre, quel Fottio di animali inventati da me!